Oggi siamo un’azienda tecnologicamente all’avanguardia che presidia l’intero processo produttivo.
Dalla selezione della materia prima in Spagna e Portogallo fino alla lavorazione e commercializzazione del prodotto finito. Il nostro obiettivo primario è offrire un prodotto sicuro e di alta qualità.

Una tradizione di famiglia
Intervista a Claudio Correggi
La nostra famiglia si dedica alla produzione di tappi in sughero da oltre cento anni, il primo fu mio bisnonno Raimondo che, verso la fine dell’800, per sfuggire alla fame lasciava i boschi di castagno di Cervarezza, un borgo montano sull’appennino reggiano, per le foreste di quercia della Maremma. Tornava al paese con le cortecce del sughero che durante l’inverno avrebbe lavorato e trasformato in tappi che in primavera sarebbero stati venduti in pianura con le castagne e la legna.
Il sughero è la storia della nostra famiglia, di generazioni che si sono susseguite portando avanti questa tradizione e che, nel rispetto delle sue radici antiche, hanno continuamente innovato i processi produttivi e integrato le nuove tecnologie per ottenere un prodotto sempre migliore. Crediamo che i continui investimenti nell’attività di ricerca e sviluppo dei nostri laboratori siano la chiave per affrontare le prossime sfide, per soluzioni sempre più eco-compatibili e prodotti qualitativamente più performanti.
Rispettare questa tradizione per la nostra famiglia significa fare meglio del giorno prima per poter continuare a contribuire alla creazione di uno dei prodotti di punta del made in Italy: il vino.
Claudio Correggi
Vice Presidente
di Italsughero S.r.l.

Dalle origini ad oggi
la nostra storia
1915
Oltre un secolo di tradizione
La lavorazione del sughero è una tradizione di famiglia che ha origini antiche e si sviluppa a Cervarezza, un paese dell’Appennino Reggiano da cui provengono i nostri antenati. Qui i pastori, di ritorno dalla transumanza in Maremma, portavano la corteccia di sughero da lavorare manualmente nelle case e nelle cantine per ricavarne i tappi, che sarebbero poi stati venduti in pianura. La nostra famiglia, insieme ad altre del luogo, è parte di questa storia di scambi commerciali e culturali che furono in grado di rendere fiorente l’economia di quel piccolo paese. Questa storia oggi è raccontata nel Museo del sughero di Cervarezza.
1962
Da artigiani a imprenditori
Nel 1962, Primo, Battista, Quarto e Giovanni Correggi fondano Italsughero a Montecchio Emilia.
“Nostro nonno, con i figli più grandi, veniva a Montecchio per la fiera di San Simone a vendere i tappi che faceva a Cervarezza: gli piacquero il paese e la sua gente e negli anni ’50 si stabilì qui. Poco dopo, nostro padre Primo insieme ad alcuni dei suoi fratelli fondarono l’azienda con il nome che porta ancora oggi”.
Ciro Correggi
1980
Vent'anni di avventura
Dopo quasi vent’anni di avventura imprenditoriale che hanno consentito ad Italsughero di posare fondamenta solide, i quattro fratelli si sciolgono. Battista, Giovanni e Quarto vengono liquidati e Primo rimane l’unico proprietario dell’azienda che nel giro di pochi anni trasmetterà ai figli: Ciro e Claudio.
(foto: Primo Correggi)
1992
Il primo tappo tecnico
Nel 1992 installiamo la prima macchina incollatrice: è un passo importante che ci consente di differenziare i nostri prodotti e aprire le porte di nuovi mercati che negli anni diventeranno centrali per la nostra azienda. Si tratta di un’innovazione di prodotto importante per Italsughero che ci porta ad acquisire nuove competenze, fornitori, strumenti ed un nuovo modo di creare valore.
1993
Verso nuove terre
La necessità di aumentare i volumi produttivi e la ricerca di materie prime di sempre migliore qualità portano le nuove generazioni della famiglia Correggi ad avvicinarsi alla Spagna, precisamente a Jerez de Los Caballeros nella comunità autonoma dell’Estremadura dove sorgono foreste di querce da sughero che, grazie alle condizioni climatiche e al terreno, garantiscono una materia prima di altissima qualità. La presenza continua nel territorio ci ha consentito di radicarci e instaurare importanti relazioni per l’approvvigionamento che nel tempo si sono intensificate fino a consentirci un diretto presidio delle primissime fasi di lavorazione del sughero a seguito dell’estrazione della corteccia in foresta: stoccaggio, stagionatura e prima bollitura.
2001
Il laboratorio e le nuove tecnologie
Nel 2001 inauguriamo il primo laboratorio interno di Italsughero per consentire continui controlli sulla materia prima, sui materiali ausiliari, sui processi produttivi e sul prodotto finito.
“Avevamo aumentato i volumi, differenziato i nostri prodotti ma a quel punto era chiaro che dovevamo fare un salto per distinguerci e quel salto doveva essere nella qualità, nella sicurezza dei nostri prodotti e tutto questo doveva avvenire grazie alle nuove tecnologie. Ecco che abbiamo costituito un laboratorio interno per lavorare a tempo pieno sul controllo della qualità e sull’attività di ricerca e sviluppo”.
Claudio Correggi
2008
Il Portogallo
Nel 2008 decidiamo di replicare quello che negli anni ’90 era stato fatto in Spagna e ci radichiamo in Portogallo: il primo produttore di sughero al mondo. La presenza sul territorio portoghese è essenziale sia per l’approvvigionamento che per effettuare i primi controlli di sbarramento sulla materia prima.
2021
La sfida della sostenibilità
Nel 2021 intraprendiamo un percorso di sostenibilità animato dalla voglia di andare oltre gli obblighi formali e la sola dimensione economica dei risultati. Per questa ragione abbiamo introdotto il primo bilancio di sostenibilità come nuova pratica per rendicontare anche i risultati in ambito sociale ed ambientale. Inoltre, attraverso il coinvolgimento dei nostri collaboratori abbiamo definito un piano di sostenibilità per guidare le azioni future.
2023
Un nuovo logo per meglio rappresentare chi siamo oggi
Dopo una profonda riflessione sulla nostra storia, sui nostri valori e sui nostri obiettivi, abbiamo ideato il nostro nuovo logo in grado di esprimere al meglio “di cosa siamo fatti”.
- TECNICA E COMPETENZE - I tre cerchi che incorniciano il nostro nome rappresentano i fori lasciati dall’antica tecnica della fustellatura e simboleggiano le competenze distintive che la nostra azienda possiede nella lavorazione di una materia prima pregiata e naturale come il sughero.
- RADICAMENTO TERRITORIALE - Verde, bianco e rosso: la bandiera italiana colora il nostro logo. Il radicamento con il territorio per noi significa fare sempre meglio per poter continuare a contribuire alla creazione di uno dei prodotti di punta del made in Italy: il vino.
- TRADIZIONE - Siamo un’azienda con una lunga storia tramandata di generazione in generazione. La tradizione è ciò che ci permette di garantire che ogni passo avanti sia un omaggio al nostro passato ed un investimento per migliorare il futuro. L’elemento della tradizione è ciò che guida e fonda ogni nostra decisione.
- FUTURO - Per noi innovazione significa apprendimento e crescita. Lavoriamo ogni giorno per migliorare le nostre competenze, investiamo in ricerca e sviluppo e ricerchiamo soluzioni in grado di garantire alle future generazioni un domani migliore.
2026
Accreditamento del laboratorio interno
Italsughero ottiene l’accreditamento del proprio laboratorio interno da parte di Accredia, in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 (certificato n. 02391 Testing), per l’esecuzione delle prove elencate nel relativo scopo di accreditamento.
Questo traguardo attesta la competenza tecnica del laboratorio e rafforza il sistema aziendale di controllo qualità.






